Oggi, 2 ottobre 2026, CyberEthics Lab. parteciperà ad Abruzzo Interno Days, a L’Aquila, con un incontro dedicato alle trasformazioni che l’intelligenza artificiale sta producendo nel mondo del lavoro e alle condizioni necessarie per costruire un rapporto realmente affidabile tra persone, organizzazioni e nuove tecnologie.
A rappresentare CyberEthics Lab. saranno Carmela Occhipinti, Co-Founder & Managing Director dell’azienda ed Emanuela Tangari, Senior Researcher & Ethics Consultant e Communication Manager.
Al centro dell’incontro ci sarà il tema della governance dell’intelligenza artificiale nelle organizzazioni, a partire da una domanda fondamentale: non soltanto quanto l’AI possa renderci più efficienti, ma a quali condizioni un sistema di intelligenza artificiale utilizzato nel lavoro possa essere considerato davvero affidabile.
Il confronto toccherà temi come trasparenza, responsabilità, tutela dei dati, equità, supervisione umana e AI literacy, distinguendo tra l’AI utilizzata dal lavoratore — per cercare informazioni, analizzare dati o automatizzare alcune attività — e l’AI utilizzata sul lavoratore, ad esempio nei processi di selezione, monitoraggio, assegnazione dei compiti o valutazione delle prestazioni.
Particolare attenzione sarà dedicata anche alla differenza tra accettabilità e accettazione della tecnologia: un sistema può essere utilizzato e apprezzato perché semplice o conveniente senza essere necessariamente trasparente, equo o proporzionato; allo stesso modo, una tecnologia conforme alle regole può incontrare resistenze se introdotta senza sufficiente informazione, coinvolgimento e confronto con le persone che dovranno utilizzarla.
La riflessione si spingerà poi oltre la sola conformità normativa, interrogandosi sul significato concreto dello human-in-the-loop: quale capacità di giudizio, quali competenze e quale autonomia restano effettivamente alla persona quando una parte crescente delle decisioni è mediata dall’intelligenza artificiale? Il tema non riguarda infatti soltanto ciò che l’AI è in grado di fare al nostro posto, ma anche ciò che dobbiamo continuare a saper fare noi, per mantenere consapevolezza, capacità critica e responsabilità all’interno di ambienti di lavoro sempre più socio-tecnici.
L’incontro sarà quindi un’occasione per discutere di innovazione non soltanto in termini di prestazioni ed efficienza, ma anche di fiducia, competenze, autonomia e qualità della relazione tra essere umano e tecnologia.