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Per una “genealogia” del dibattito politico sul 5G

Pubblicato in Social Acceptance da

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Si parla tanto di 5G e dei suoi numerosi vantaggi legati ad esempio all’aumento di sicurezza e alla maggiore garanzia di privacy nello scambio veloce di dati tra dispositivi. La virtualizzazione dell’infrastruttura di reti fisiche del 5G consente, difatti, una maggiore flessibilità grazie all’adozione di antenne smart e active e di collegamenti mirati che modulano la trasmissione del segnale e l’utilizzo dell’energia in base alla richiesta. Pensiamo ad esempio all’attuale situazione di pandemia COVID-19. Ebbene, le connessioni 5G potrebbero favorire coloro che vivono in aree periferiche, non ancora coperte da reti wireless, e garantire gli stessi servizi che vengono forniti nelle aree metropolitane, avvicinando così centro e periferie e permettendo un accesso più democratico alle informazioni.

Allo stesso tempo, tuttavia, non mancano perplessità e timori. In Svizzera, per esempio, è in atto un dibattito sulla sospensione del 5G. A preoccupare è l’eventualità di un impatto negativo sulla salute dei cittadini dovuto alle radiofrequenze del 5G, più elevate rispetto ad altri standard di telecomunicazione. L’OMS, che pur riferisce che le soglie di esposizione non sono pericolose per la salute, non ha però ancora provveduto a fare una stima realistica degli impatti. In un tale clima di incertezza, i tempi sono maturi non solo per parlare dell’innovatività tecnologica di questa infrastruttura ICT, ma anche per una riflessione genealogica sulle “argomentazioni” che rendono il 5G un tema delicato di dibattito pubblico.

Salute. Il 5G provoca danni alla salute? Sono sorte opinioni fuorvianti circa le correlazioni tra le frequenze più alte – ancora mai testate negli esperimenti pilota – e i dati statistici relativi all’aumento di tumori. Per di più, il 5G è, nei fatti, uno sviluppo di tecnologie preesistenti. Pertanto, per stabilire realisticamente l’effettivo grado di rischio per la salute umana, sarebbe necessario valutarne le conseguenze al netto degli effetti delle tecnologie con cui abbiamo vissuto finora. A complicare le cose, infine, il tema “5G e salute” si nutre spesso di significati derivanti dalla odierna perdita di fiducia delle persone nella scienza e in coloro che la rappresentano. Non è la tecnologia in sé che spaventa, quanto piuttosto il un numero ridotto di protagonisti coinvolti nella sua diffusione.

Politica. La capacità di processamento e trasferimento veloce di dati è diventata ormai una sorta di “golden share” degli stati per accaparrarsi posizioni di dominio. Ciò sta cambiando gli scenari geopolitici internazionali, come dimostrano le dispute tra USA e Cina sul 5G. In questo contesto, l’UE avrebbe la possibilità di rinnovare il suo ruolo di attore politico globale. Come? Prima di tutto influenzando la definizione di standard ICT adeguati, così come confermato in un recente rapporto della Commissione per l’industria, la ricerca e l’energia del Parlamento europeo, secondo cui l’UE ben si posiziona nella “corsa al 5G” grazie ai circa 500 miliardi di euro di investimenti, 138 sperimentazioni, la presenza di players rilevanti di tecnologie e l’implementazione di standard tecnici di riferimento (ETSI/3GPP). Ma ciò potrebbe non bastare. L’UE potrebbe rilanciare la sua legittimità politica integrando i processi di standardizzazione con politiche ad hoc che applicano l’infrastruttura 5G in materia di armonizzazione del mercato del lavoro, equa fiscalità, diritto alla salute, ecc.

Percezione. La percezione spesso fa la realtà, e la realtà del 5G è che la miriade di impressioni su di esso rende la valutazione del suo impatto un campo minato. In condizioni normali, diverse categorie di stakeholder dovrebbero essere consultate per valutare l’accettabilità di una simile innovazione, cosicché i decisori politici possano poi valutarne il potenziale effetto e stabilire se favorirne l’adozione su larga scala. Tuttavia, la complessità del dibattito sul 5G rende tutto ciò assai difficile. I cittadini sembrano voler avere maggiore risonanza nel processo di disposizione delle politiche. La conseguenza è che l’accettabilità del 5G si è complicata: non più solo una questione sociale, ma è diventata anche politica. Gli interlocutori considerati neutrali o responsabili (rispettivamente gli esperti tecnici e i decisori politici) vengono controesaminati dai cittadini in quella che si pone come la richiesta e l’esigenza di un processo decisionale più inclusivo. Per il bene della democrazia stessa, tale richiesta non può essere ignorata.

L’albero genealogico di tutti questi temi conduce a un super-tema: la democrazia. Questa certamente non trae alcun vantaggio dalla diffidenza nei confronti della scienza, la cui fallibilità non deve essere vista come segno della sua intrinseca limitatezza. Al contrario, poiché la scienza funziona come un modello verificabile di conoscenza, la sua realtà si stabilisce attraverso prove empiriche dimostrabili, e non attraverso verità ultime. La scienza, per essere tale, implica quindi uno spazio pubblico delle ragioni, che è poi la premessa della stessa democrazia.

Concludendo, la natura unica e innovativa del 5G offre qualcosa che va oltre il progresso tecnologico: la possibilità di sviluppare modelli integrati di accettabilità sociale e politica – simili a quelli che stiamo adottando in progetto di ricerca 5G finanziato dall’UE  – per valutare la convenienza o la problematicità delle tecnologie. I modelli di responsabilità governativa devono essere inclusi nei metodi di valutazione. In altre parole, considerando l’impossibilità della scienza di fornire risposte definitive, è necessario creare modelli che consentano di identificare ciò che è necessario per dimostrare la parziale o totale accettabilità etica e politica.

Questo report è la versione integrale del corrispondente articolo pubblicato dagli autori su EURACTIV il 9 luglio 2020.

Maggiori informazioni sul progetto 5G SOLUTIONS sono disponibili a questo link.

Servizi coinvolti

Valutazione degli impatti della tecnologia sulla privacy
Lavoriamo insieme ai nostri clienti per ispirare soluzioni più efficaci ai loro bisogni, senza mai perdere d’occhio problemi di privacy e protezione del dato; preveniamo conflitti, sanzioni e perdite finanziarie dovute alla non conformità con le normative applicabili. Siamo orgogliosi di condividere con tante organizzazioni la nostra idea fondante:
Tutte le tecnologie dell'informazione devono rispettare i diritti umani fondamentali, compresi i diritti delle persone in relazione alla protezione della loro vita privata, dei dati personali e della libertà.
Il nostro approccio nel sensibilizzare i nostri clienti consiste in un servizio olistico che prevede quanto segue:
  • fornire un responsabile della protezione dei dati capace di guidare le azioni di conformità legale dell'organizzazione;
  • mappare il flusso dei dati trattati dall'organizzazione, così da misurarne l'impatto sul quadro giuridico di riferimento;
  • valutare i meccanismi di sicurezza informatica utilizzati dall'organizzazione;
  • condurre la valutazione dell'impatto per tutti i meccanismi di elaborazione dei dati e identificare i rischi legali e di sicurezza;
  • formulare raccomandazioni per identificare la migliore attuazione di quei mezzi organizzativi e tecnici necessari per garantire la conformità con il quadro giuridico pertinente, garantendo al
  • contempo riservatezza, sicurezza e integrità dei dati e preservando le restrizioni autorizzate all'accesso e alla divulgazione delle informazioni;
  • supportare la gestione dell'integrità del dato. Certifichiamo la garanzia che i dati non vengano modificati o cancellati in modo non autorizzato e non rilevato;
  • supportare la gestione della disponibilità. Garantiamo che vi sia un accesso tempestivo e affidabile e l'uso delle informazioni;
  • supportare la gestione della responsabilità. Sosteniamo il non ripudio, la deterrenza, l'isolamento dei guasti, il rilevamento e la prevenzione delle intrusioni, il recupero post-azione e le azioni legali;
  • formazione e tutoraggio dei nostri clienti e partner per creare consapevolezza che offra una solida conoscenza su come affrontare questioni etiche e legali.
Analisi dell'accettabilità sociale delle tecnologie
Le tecnologie interconnesse e dirompenti permeano tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana e pongono continue sfide per individuare i veri presupposti dei diritti umani, come il diritto alla privacy o alla libertà di parola. Si potrebbe dire che valori umani come la fiducia, la responsabilità e la dignità sono reciprocamente influenzati dall'accettazione sociale delle tecnologie. Abbiamo l’obiettivo di aiutare i nostri clienti a concepire un nuovo modo per allineare i concetti così divergenti di sostenibilità, impatto etico e innovazione tecnologica. Combinando questi tre fattori, facciamo fronte alla necessità di un ecosistema di innovazione socialmente responsabile mediante lo sviluppo di una metodologia su misura per valutare l'accettazione sociale delle tecnologie da parte degli utenti/cittadini. Si tratta di una questione fondamentale per l'adozione delle tecnologie sul mercato. Il nostro quadro di accettazione sociale comprende sei dimensioni fondamentali sulle quali l'accettabilità sociale (cioè percezione, motivazione, fiducia, consapevolezza, capacità abilitante e responsabilità) viene misurata e valutata attraverso un approccio in due fasi basato su una Sentiment Analysis (SA) online – per creare una conoscenza strutturata e attivabile dal web – e il coinvolgimento degli stakeholder dei nostri clienti (ad esempio, gruppi di destinatari significativi, associazioni di cittadini, aziende del settore, responsabili delle decisioni, ecc.) per la co-creazione e la comunicazione della tecnologia in relazione alla sua accettazione sociale.
Ricerca e innovazione responsabile
Ammettiamo di essere tremendamente curiosi e appassionati di ricerca ed innovazione. Siamo incredibilmente attenti ai potenziali effetti e impatti dell’innovazione sull'etica, sulla privacy e sulla protezione dei dati. Lavoriamo insieme ai nostri partner per creare soluzioni efficienti che risolvano questioni etiche, legali e di sicurezza informatica sia sul processo di ricerca, che sul progetto e sui risultati.  Abbiamo esperienze e competenze complementari! Siamo un team multidisciplinare capace di osservare ogni tipo di scenario da angolazioni diverse:
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